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giovedì 30 agosto 2012

I NOSTRI CORSI BASE

I NOSTRI CORSI




Il 18 settembre avranno inizio i nostri corsi base, di seguito la descrizione:

CORSI PER PRINCIPIANTI INTERESSATI AD ACQUISIRE LA TECNICA BASE DEL CAKE DESIGN
 Corsi  serali settimanali della  durata di due ore- dalle ore 19.00 alle ore 21.00-. 
Giorno della settimana: martedì- Periodo:  dal 18 settembre al 04 dicembre 

Sede:Agriturismo  Marco via Madonna del Bosco –Bergamo-

Numero massimo di partecipanti: 10. 
I corsi, se presente il numero minimo di partecipanti, potranno essere svolti anche nelle serate di lunedì e di martedì.
Per ulteriori informazioni o per eventuali prenotazioni scrivere a lartedelcakedesign@gmail.com (hansel gretel),  oppure telefonare al 3334910833

18 Settembre     -1° Lezione    Presentazione: Cos’è il Cake Design –Origini- Descrizione- Ingredienti fondamentali :vari tipi di fondente PDZ ( pasta di zucchero), MMF (MarsmallowFondant) ,ecc . Realizzazione  di 2 biscotti  simili a quelli  rappresentati nelle  foto  n°01


Verrà rilasciata dispensa con   ricetta relativa alla realizzazione della pasta frolla.

 

25 Settembre    -2° Lezione Teoria sulla colorazione della pasta :verranno illustrati  i vari tipi di colore esistenti  in commercio-. Realizzazione  di 2  biscotti a forma di abito bicolore, rispettivamente realizzati con la tecnica della   sovrapposizione  e dell’incastro. (Foto n° 2)

Spiegazione e distribuzione di dispensa relativa all’uso e al dosaggio del colore.



02 Ottobre           -3° Lezione Origine delle cupcakes e spiegazione di alcune ricette. Spiegazione della tecnica per realizzare  foglie. Realizzazione di alcune foglie. Creazione cupcakes a forma di mela  o di fiore (foto n° 3)



09 Ottobre     -4° Lezione Approccio al tridimensionale (3D). Progettazione delle proporzioni e dell’ assemblaggio del lavoro organizzato  sulle tre dimensioni. Realizzazioni di soggetti vari, es: bruco, coccinella, fashion, ecc. (foto n° 4)


 
16 Ottobre             -5° Lezione Hallowen. Creazione di cupcake ispirati ai temi di Hallowen: piccoli fantasmi e zucche. (foto n° 5)


 
23 Ottobre             -6° Lezione Hallowen. Creazione di cupcake ispirati ai temi di Hallowen: piccoli fantasmi e cappelli da strega. ( foto  n° 6)




30 Ottobre               -7° Lezione Il tema della lezione sarà dedicato ai vari tipi di fiocco e relativa  realizzazione. (foto n° 7)




06 Novembre      -8° Lezione Il Quilling :origini della tecnica e suggerimenti relativi al suo utilizzo . (foto n° 8)




13 Novembre          -9° Lezione   Finiture di una torta con bordi PDZ (pasta di zucchero) e teoria dell’utilizzo della  sac à poche. (sacca da pasticciere)- (foto n°9 )



 
20 Novembre         -10° Lezione  Biscotti natalizi o per decorazione albero (ginger bread) – (foto n° 10)



 
27 Novembre      -11° Lezione  Preparazione decoro per torta natalizia (foto n°11)


 

04 Dicembre-        12° Lezione Torta natalizia: isolamento, copertura torta e assemblaggio del decoro. –  ( foto n° 12)





IMMAGINI VINTAGE & D' ISPIRAZIONE VINTAGE


 VINTAGE

IMMAGINI VINTAGE &  DI ISPIRAZIONE VINTAGE :


Libri dedicati a biscotti








Una torta dall'aspetto morbido e dolce, tutta da...mangiare!!




Contenitori per biscotti:





Attrezzature per biscotti

Stampini 


stampi per petite Madeleines


Trafila   


cucina "shabby chic"



 Manifesto belga


Ricette...Vintage!






e pubblicità Vintage


ed ecco il cake design anni '50




Ispirazione Vintage...












LA PASTA DI ZUCCHERO (PDZ)


LA PASTA DI  ZUCCHERO  (PDZ o FONDANT) -

Non si può parlare di cake design se non si parla di pasta di zucchero, il rivestimento, oltre al MARSHMALLOWS  o MMF , per eccellenza di torte, biscotti e cupcake.

In commercio si trova dell’ottima pasta di zucchero, ma questa è una ricetta per chi desideri realizzarla da sé. La pasta di zucchero necessita in particolare di  un ingrediente che non risulta tra quelli elencati, ed è la pazienza. Nel senso che se utilizzate un robot da cucina, il lavoro è semplice e veloce, in caso contrario, invece, preparatevi a impastare a lungo. Comunque  il risultato finale ripaga sicuramente  tutti gli sforzi effettuati. 

 Ingredienti
  • 450g di zucchero a velo
  • 50 g di miele (millefiori) o glucosio
  • 30 ml di acqua (2 cucchiai colmi)
  • 3 fogli di colla di pesce (6 g circa)
  • coloranti alimentari in gel o in pasta
PROCEDIMENTO:

1.     Disporre l’acqua in una casseruola, sovrapporre la  colla di pesce e lasciar ammorbidire il tutto per 10 minuti circa.
2.     Trascorsi i 10 minuti, aggiungere il miele e scaldare il composto, a fuoco dolce, sino alla completa liquefazione.
3.     In un robot da cucina porre lo zucchero a velo, il miele e la gelatina sciolti.
4.     Accendere il mixer e impastare  sino a che si forma una palla.
5.     Togliere l’impasto dal robot e disporlo su una spianatoia e continuare a impastarlo. Qualora l’impasto risultasse appiccicoso, aggiungere dello zucchero a velo
6.     Se si desidera colorare la pasta, intingere uno stuzzicadenti nel colorante e bucherellare in punti diversi, poi stendere dello zucchero a velo sulle mani e impastare nuovamente.
7.     Si consiglia di partire da una quantità minima di colorante e poi, eventualmente aggiungerla, sino ad ottenere la tonalità desiderata.
8.     Prima di passare ad un colore successivo è  bene lavarsi le mani e, naturalmente, utilizzare un diverso stuzzicadenti.

Come già anticipato, non potendo disporre di un robot da cucina, si può ottenere la pasta di zucchero impastando a mano, naturalmente il lavoro sarà più lento e faticoso.
La PDZ (pasta di zucchero), se avvolta in una pellicola di plastica e conservata in luogo fresco ed asciutto, si conserva per due mesi circa. Evitare di metterla in frigorifero, in quanto s’indurirebbe eccessivamente e creerebbe problemi di lavorazione.
Si consigliano coloranti in pasta o in gel, perché quelli liquidi tendono ad ammorbidire eccessivamente l’impasto.



lunedì 27 agosto 2012

I MARSHMALLOWS E LA MMF




I MARSHMALLOWS E LA MMF


L’IMMAGINARIO…
Chi è amante da sempre dei Peanuts (Charlie Browm, Snoopy, Linus, ecc), non può non ricordare, negli episodi degli anni ’80,  la passione viscerale che il bracchetto Snoopy nutre per le Toffolette. Quasi tutti i lettori di quei tempi si sono chiesti cosa fossero le famose “toffolette”  che i Peanuts amavano (e amano), consumare infilate su uno stecco e arrostite sul fuoco. In effetti nessuno conosce la derivazione del termine toffolette, dato che la traduzione letterale dei Marshmallows sta per Marsh=palude + Mallows= malva. Effettivamente, in origine, i Marshmallows erano ricavati dall’ Althaea Officinalis, una pianta appartenente all’ordine delle malvaceae .  Ma scopriamone le origini…


E LA REALTA’

La prima forma di Marsmallows si manifestò in Egitto nel 2000 secolo a.c. Successivamente ,  nel diciannovesimo secolo, questi dolci si diffusero in Francia dove furono realizzati con gelatina di grano. La loro popolarità, però, si ebbe  negli Stati Uniti nel 1948 grazie a un processo innovativo di fabbricazione ideato da Alex Doumak . Doumak ideò una macchina che estraeva il  succo della radice di Althea (prima di questa invenzione il succo della  pianta doveva essere estratto e  sbattuto a mano), ed estrudeva e tagliava i Marshmallows. Nel tempo  questi dolcetti sono cambiati, attualmente il componente principale risulta essere lo zucchero e gli americani, non solo i bambini, usano gustarli arrostiti.


 
I MARSHMALLOWS , la MMF ( marshmallows fondant), E IL CAKE DESIGN
Chi è appassionato di cake design, però,  conosce anche un altro utilizzo dei Marshmallows: la realizzazione della pasta di Marshmallows (abbreviazione in gergo tecnico MMF) che, opportunamente lavorata, eventualmente colorata e  trasformata in sfoglia, può rendere  ricercati dei  biscotti,  una torta  altrimenti anonima, o dei muffins.
Per ottenere una pasta di Marshmallows esistono alcuni accorgimenti importanti che consentono  di ottenere un   buon risultato. E’ buona norma acquistare dei Marshmallows bianchi , oppure bianchi e rosa, scartando quelli colorati che, una volta fusi tra loro, darebbero  luogo ad un colore marroncino in grado di compromettere tonalità chiare, (e questo vale soprattutto qualora foste intenzionati a colorare la pasta in tonalità pastello).  Naturalmente qualora desideraste rivestire una torta con MMF bianco, sarete costretti ad utilizzare unicamente Marshmallows bianchi. Un altro consiglio importante riguarda lo zucchero a velo: meglio acquistarlo e non farlo in casa, perché oltre a garantire una perfetta impalpabilità, quello acquistato è ricco di amido di maizena e ciò consente di assorbire l’umidità in eccesso. Comunque è possibile realizzare da sé lo zucchero a velo aggiungendo amido, le proporzioni sono le seguenti: per  100 gr di zucchero, usare 3 grammi di farina di maizena, e poi, naturalmente frullare sino ad ottenere una polvere impalpabile. Un’altra cosa importante riguarda i colori alimentari: meglio acquistare quelli in pasta, perché più efficaci confronto a quelli liquidi. Le decorazioni ottenute con MMF possono essere applicate su dolci ricoperti di cioccolato, panna, ghiaccia reale e anche su gelatina di albicocche, stando sempre molto attenti al possibile rilascio di colore sul fondo chiaro.Di seguito una ricetta che consente di ottenere la  pasta di Marshmallows.


RICETTA PASTA DI MARSHMALLOWS (MMS)

Ingredienti
  • 150 gr di Marshmallow bianchi o bianchi e rosa
  • 340 gr di zucchero a velo in busta
  • 3 cucchiai di acqua minerale naturale
  • coloranti alimentari in pasta  ( qualora desideriate  colorare la pasta)
PROCEDIMENTO

Unite i cucchiai d’acqua minerale naturale ai Marshmallows e fateli sciogliere, con fuoco dolce,  a  bagnomaria, mescolando di tanto in tanto, (tempo di esecuzione 25 minuti circa).  Togliere dal fuoco e aggiungere la metà dello zucchero a velo, mescolare  bene. Versare quasi tutto lo zucchero rimanente (serbatene la quantità sufficiente per cospargerlo sulle mani), su una spianatoia e formate una fontana. Servendovi di un cucchiaio versate i Marshmallows sciolti  al centro della fontana.  Ricoprite le mani con lo zucchero a velo e poi impastate il tutto con un movimento che porti lo zucchero a velo dall’esterno verso l’interno, in modo da formare un pane senza sporcarvi le mani. Una volta ottenuto il pane, qualora desideraste colorarlo con più colori  suddividetelo in più parti, quindi aggiungete il colore (non troppo,  altrimenti la pasta diventa appiccicosa e vi trovereste costretti a dover aggiungere altro zucchero a velo) e impastate.  Formate tanti panetti e, prima di utilizzarli,  avvolgeteli in una pellicola trasparente e riponeteli in luogo chiuso, buio e asciutto per  24 ore, ma non in frigorifero. Se decidete di  non usarli subito, potete riporli in una scatola di latta chiusa con coperchio: il tempo di conservazione si aggira sui sessanta giorni circa. La MMF può essere stesa con il matterello e poi tagliata, stampata o modellata anche per delle sculture in 3D (tre dimensioni). Per unire tra loro pezzi vari, potete usare dell’acqua o della ghiaccia reale. Qualora  rimanessero tracce di zucchero a velo è possibile toglierle con un pennello umido.




domenica 26 agosto 2012

I MUFFINS


I MUFFINS


ORIGINI

I Muffins  sono dei dolci piccoli e morbidi  che  hanno origini americane e inglesi.
Sembra che i muffins inglesi siano nati nell’epoca Vittoriana  (1837-1901) grazie alla creatività di uno dei  fornai personali  che ogni famiglia di classe abbiente  si poteva permettere. I muffins venivano preparati per la servitù  adoperando i ritagli di biscotti non utilizzati e il pane del giorno precedente,  impastati con delle patate lesse e schiacciate.  Successivamente l’impasto ottenuto veniva modellato a forma di anello e passato su una griglia , creando dei muffins che vantavano la prerogativa della leggerezza e della friabilità. La scoperta di tale alimento da parte dei padroni di casa, contribuì, oltre che a eleggerlo quale  dolce preferito da accompagnare al tè pomeridiano, anche alla successiva commercializzazione  di massa, sino al punto di vedere circolare per le strade inglesi, alcuni venditori di muffin che portavano un vassoio appeso al collo entro al quale erano collocati i dolci , e che, proprio per ciò, vennero denominati “muffin men”. Il muffin potè essere definito  un simbolo ufficiale  dell’alimentazione e della cultura inglese, quando un “muffin men” fu citato all’interno di una ninna nanna: anche se sarà necessario attendere  gli inizi del ‘900 per poter affermare la piena popolarità dei muffins in Gran Bretagna.


DIFFERENZE TRA I MUFFINS INGLESI E I MUFFINS AMERICANI

I muffins inglesi si distinguono dai muffins americani per la forma (i muffins inglesi sono simili a una piccola ciambella, bassi e schiacciati), e per la levitazione: i muffins inglesi utilizzano lievito madre o di birra, a differenza dei muffins americani che sono preparati  con il lievito chimico in polvere o con il bicarbonato.  Inoltre i muffins inglesi tradizionalmente  venivano  cotti sulla griglia .
I muffins d'origine americana, a differenza di quelli inglesi,  sono dei dolci monoporzione che, per la loro preparazione, necessitano dell'ausilio di stampi dato che  l'impasto non può essere definito un vero e proprio impasto, ma piuttosto  una pastella.





 
Il MUFFIN: UN SIMBOLO AMERICANO

 I muffins rientrano a far parte della tradizione americana, al punto tale che tre Stati Americani hanno deputato, per rappresentarli, un muffin ufficiale. Lo stato di New York ha scelto il muffin alle mele, lo stato del Massachusetts  il muffin di mais, mentre lo stato del Minnesota il  muffin ai mirtilli.


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 LA TEORIA SECONDO  LA QUALE SI OTTENGONO  DEI MUFFINS AMERICANI PERFETTI

Queste sono regole adottate da grandi esperti e che consentono di ottenere dei muffins perfetti. E’ bene ricordare che non tutti concordano con questa teoria.


  • Gli ingredienti umidi vanno mescolati tra loro in una ciotola, la stessa cosa vale anche per gli ingredienti asciutti. Successivamente gli ingredienti umidi vanno aggiunti, molto lentamente,  a quegli asciutti e  mai il contrario.
  • Il composto non deve essere mai eccessivamente liscio: un impasto granuloso  garantisce la  morbidezza dei muffins.
  • Le gocce di cioccolato, la  frutta, l’ananas, il cocco e  altro, devono sempre essere aggiunti alla fine.
  • I muffins  sono cotti quando risultano  dorati e, pungendoli con uno stuzzicadenti questo deve risultare asciutto.
  • Un indizio che accerta la perfetta lievitazione del muffin consiste nelle spaccature presenti sulla sommità.
  • I muffins appena tolti dal forno, andranno  fatti asciugare  su una  gratella.
  • Gli stampini di alluminio devono essere imburrati e infarinati abbondantemente, a differenza degli stampini in silicone e dei pirottini di carta, che non necessitano di alcuna preparazione.
  • Qualsiasi tipo di stampo non deve essere riempito con il composto da infornare per più di 2/3 della propria capienza.
  •  Se conservati in un luogo fresco e asciutto, dentro una scatola chiusa, o sotto una campana di vetro, i muffins dureranno  4-5 giorni.
  • E’ possibile congelare i muffins che non vengono utilizzati, si faranno scongelare a temperatura ambiente e poi verranno scaldati in forno, prima di essere consumati.
 
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RICETTA DEL MUFFIN INGLESE

Ingredienti:
1 cucchiaio lievito di birra secco
120 gr. di acqua
35 gr. di zucchero + 1 cucchiaino
10 gr. di sale
80 gr. di panna
500 gr. di farina 00
30 gr. di margarina
1 uovo
1 pugno di farina di mais

 PROCEDIMENTO
 
Preriscaldare il forno (statico) a 180°. Sciogliere il lievito con 40 gr. di acqua e il cucchiaino di zucchero. Lasciare riposare  sin tanto che sulla superficie si sarà creata una leggera schiuma.
In una ciotola mescolare la margarina con l’acqua bollente rimanente (80 gr.) , mescolando con un  cucchiaio sino al completo scioglimento. Unire lo zucchero, il sale e la panna. Setacciare la farina  ed unirne la metà al composto, mescolando bene. Aggiungere  l'uovo,  il lievito, e mescolare sino ad  ottenere  un composto liscio, senza grumi.
Unire la farina rimanente e  mescolare nuovamente. Lavorare il composto sino all’ottenimento  di una palla, disporla in una ciotola coperta con pellicola e mettere il tutto  in forno spento per almeno una o due ore, o comunque fin tanto che la palla  non avrà raggiunto  il doppio del  volume iniziale. Con il mattarello stendere un rettangolo dello spessore di cm. 1,5 e, servendosi di un coppapasta rotondo del diametro di  8 cm, ricavare dei cerchi che andranno spolverati sulle due superfici  con la  farina di mais. Disporre i cerchi ottenuti  su una teglia da forno ricoperta con cartaforno fino al raddoppio (1-2 ore).  Spolverarli con altra farina di mais e poi infornare per 10-15 minuti e comunque finché avranno assunto  un aspetto  dorato. A metà cottura è consigliabile girarli, in modo che cuociano uniformemente.
Verificare la cottura infilando uno stuzzicadenti in un muffin,  (se rimane bagnato continuare la cottura). Sfornare, far raffreddare su una gratella per dolci e servire. Prima di consumarli possono essere spalmati  di burro, marmellata, oppure  di entrambi.
                                                 


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LA RICETTA DI UN  MUFFIN AMERICANO DOLCE

Premessa : i muffins americani vantano una lunga tradizione e vengono farciti in molteplici modi, anche in base alla produzione agricola del Paese di provenienza. La ricetta sottostante è tra le più conosciute e utilizzate: realizzata con gocce di cioccolato fondente.

MUFFIN  ALLE GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE

Ingredienti

  • 180 gr burro
  • 200 gr zucchero
  • 3 uova
  • 200 ml latte intero tiepido
  • 400 gr farina
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 100 gr cioccolato fondente in gocce
  • 1 pizzico sale
  • 16 gr lievito chimico in polvere
  • 1 bustina vanillina
PROCEDIMENTO

 Preriscaldare il forno ventilato a 180°. Ammorbidire il burro a temperatura ambiente e versarlo in una terrina, aggiungere lo zucchero e le uova, poi mescolare con una frusta  per due minuti. Aggiungere il latte tiepido a filo , sempre mescolando per un altro minuto. In un’altra terrina versare la farina setacciandola, aggiungere il bicarbonato, la vanillina, il sale e il lievito. Mescolare per amalgamare tra loro gl’ingredienti e poi aggiungere, molto delicatamente,  il composto contenuto nella prima ciotola a base di burro, zucchero e uova. Mescolare velocemente. Per ultimo aggiungere 80 gr di gocce di cioccolato fondente (serbare gli altri 20 gr). Preparare uno stampo da muffins e incorporare i pirottini in carta, versare,  con l’aiuto di una sac à poche, il composto sino al bordo si ogni singolo contenitore, poi decorare la superficie con le gocce di cioccolato fondente rimaste. Infornare lo stampo nel forno caldo e  cuocerlo per venti minuti circa e comunque sino al raggiungimento di un bel colore dorato. Verificare la cottura infilando uno stuzzicadenti in un muffin,  (se rimane bagnato continuare la cottura). A cottura avvenuta toglierli dal forno e lasciarli raffreddare su una gratella per dolci.





 

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LA  RICETTA DI UN  MUFFIN AMERICANO SALATO

MUFFIN AL PROSCIUTTO E FORMAGGIO
 
Ingredienti
  • 2 uova
  • 200 ml di latte
  • 50 gr di burro
  • 250 gr di farina 00
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di lievito istantaneo in polvere
  • 100 gr di prosciutto cotto o altro salume preferito
  • 100 gr di provola o altro formaggio a pasta semidura
 PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno ventilato a 180°. Separare gli ingredienti umidi da quelli secchi. Fondere il burro a bagnomaria. In una terrina mescolare le uova con il latte e il burro fuso. In una seconda terrina setacciare la farina, incorporare il parmigiano, il prosciutto tagliato a dadini, il sale, e  il lievito e  mescolare bene.  Al composto ottenuto unire il contenuto della prima terrina (uova latte e burro).  Amalgamare il tutto delicatamente e versare (servendosi eventualmente di  una sac à poche), in stampini di silicone per muffins, riempiendoli per due terzi. Infornare gli stampi  e cuocere per venti minuti circa e comunque sino al raggiungimento di un bel colore dorato.Verificare la cottura infilando uno stuzzicadenti in un muffin,  (se rimane bagnato continuare la cottura) . Sfornare, far raffreddare su una gratella  e servire.

Una variante “vegetariana” consiste con la sostituzione dell’affettato con l’ortaggio preferito (es. zucchine, melanzane, carote, cipolle, ecc)